L’Arbitro Bancario Finanziario – Un Tribunale Speciale per le Controversie con la Banca

trasferimentoPer risolvere le controversie in materia bancaria non è necessario rivolgersi sempre al Tribunale.

Ci si può rivolgere ad un organismo speciale, l’Arbitro Bancario Finanziario, o ABF, come comincia ad essere meglio conosciuto.

Facciamo l’esempio dei casi che sono decisi più frequentemente: interessi eccessivi sui conti correnti, interessi eccessivi sui mutui, carte di credito revolving e tutti gli strumenti con rimborso rateale, cessione del quinto dello stipendio e della pensione, e poi mutui non accordati, errata segnalazione alla centrale rischi, spese non dovute, interessi usurari.

Prima si provava a protestare in banca, ottenendo solo qualche pacca sulla spalla, nel migliore dei casi qualche sconticino, salvo poi ripagare tutto con gli interessi, con varie formule “al servizio del disservizio”.

Da qualche anno lo strumento dell’Arbitro Bancario Finanziario riesce a risolvere molte controversie con rapidità ed efficacia, anche se non dobbiamo dimenticare che è un organo che opera all’interno della Banca d’Italia: non ha infatti ancora raggiunto la totale autonomia da essa, anche perché la stessa Banca d’Italia nomina parte dei suoi componenti.

Ma preparando bene la pratica è possibile vedersi riconoscere i propri diritti ed il rimborso richiesto.

I ricorsi crescono a vista d’occhio: dai 3.409 del 2010 agli 11.237 del 2014.

Questa sorta di tribunale ha tre sedi: Milano Roma e Napoli, e operano per competenza territoriale.

La procedura è molto agile. Naturalmente è necessario aver presentato un corretto reclamo alla banca, naturalmente all’ufficio giusto, che ha 30 giorni di tempo per rispondere. Dopo il termine di 30 giorni, se non si è contenti della risposta avuta dalla Banca si può presentare reclamo all’Arbitro Bancario Finanziario.

Premesso che questa procedura può essere attivata solo se l’importo della controversia supera i 100.000 euro, occorre spendere qualche parola su come presentare al meglio le proprie ragioni presso l’Arbitro Bancario Finanziario.

L’Arbitro Bancario Finanziario è molto efficiente, ma naturalmente è meglio fare attenzione e presentare anche abfin questo caso un reclamo puntuale e completo, redatto con l’aiuto di chi ha esperienza in materia.

I contratti, infatti, sono sempre più articolati e complessi, ed è quindi buona norma allegare una relazione ben scritta per “costringere” l’Arbitro Bancario Finanziario a darci ragione e indebolire le difese della controparte.

Una volta preparata la pratica, l’Arbitro Bancario Finanziario della sede di competenza si riunisce e valuta la pratica; non è necessaria la presenza delle parti, e questo semplifica ancora di più le cose.

I tempi sono abbastanza rapidi: normalmente la procedura si conclude entro qualche mese con la ricezione della risposta, che si chiama Decisione.

controversieLa banca non è obbligata a rispettarla, ma se non esegue l’ordine ricevuto viene segnalato l’inadempimento sul sito dell’ Arbitro Bancario Finanziario. Sino ad oggi sono veramente poche le decisioni non rispettate dalle banche.

E comunque, anche se le banche hanno rispettato la Decisione, ci si può sempre rivolgere al Tribunale ordinario se per qualche motivo non si è completamente soddisfatti della Decisione.

Giova ripeterlo: si tratta di una procedura agile, che si può attivare anche per piccoli importi, ma che è meglio preparare bene, per non correre il rischio di avere partita persa.

Noi siamo al tuo fianco, concretamente: puoi inviarci i dati essenziali per un’analisi preliminare della questione, ti aiuteremo a capire come muoverti per difendere i tuoi diritti al meglio delle tue possibilità, recuperando quello che ti è stato ingiustamente sottratto.

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